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Sunday, 23 July 2017

Cose informatiche da fare a Natale o prima di Natale

Cose informatiche da fare a Natale o prima di Natale


Capita sempre pi� spesso di fare acquisti natalizi su Internet, e cos� la societ� di sicurezza informatica Sophos ha pubblicato un promemoria in dodici punti su come tenersi in sicurezza durante le feste. Ecco un assaggio dei temi principali.

Pulizia delle password. La pausa di Natale � una buona occasione per fare riordini di vario genere. Magari ci sta anche quello delle password, che devono essere differenti per ciascun sito, per evitare che un sito violato permetta a un criminale di rubarvi tutti gli account. Non � difficile, se usate un password manager che crea e si ricorda per voi tutte le password usando codici complicatissimi.

Aggiornamenti. Se ricevete in regalo qualche dispositivo digitale che si connette a Internet, per prima cosa aggiornate il suo software, per evitare che s�infetti. Fatelo subito.

Cambiate le password predefinite dei nuovi dispositivi. Molti dispositivi che potreste ricevere come regalo hanno delle password standard che sono note a tutti i malandrini della Rete: cambiatele, dunque, prima di affacciarvi a Internet. La raccomandazione vale in particolare per telecamerine di sorveglianza, monitor per beb�, televisori, lettori DVD e Blu-Ray, console di gioco e decoder TV.

Lucchetti nello shopping. Se andate su un sito a fare acquisti, controllate che accanto al nome del sito, nella casella dell�indirizzo del browser, ci sia un lucchetto chiuso: indica che la connessione al sito � cifrata e che nessuno pu� intercettarla per leggere i dati della vostra carta di credito.

Attenzione alle false mail degli spedizionieri. I criminali informatici in questo periodo sanno che stiamo ricevendo tanti regali per posta o tramite spedizionieri, per cui hanno avviato campagne di ransomware e rubapassword basate su mail che sembrano provenire dalle Poste o simili e sembrano annunciare l�arrivo di un pacco, sapendo che molti utenti si aspettano mail di questo genere e quindi le apriranno e soprattutto ne apriranno gli allegati infettanti.
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Saturday, 1 July 2017

Cose informatiche da non fare in volo far credere di avere un Samsung Galaxy Note 7 “incendiario”

Cose informatiche da non fare in volo far credere di avere un Samsung Galaxy Note 7 “incendiario”


Credit: PhoneArena.
L�articolo � stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/12/27 13:25.

 Il 20 dicembre scorso il volo 358 della Virgin America da San Francisco a Boston � stato il teatro di un problema di telefonia mobile piuttosto insolito. Un passeggero, Lucas Wojciechowski, stava cercando il Wi-Fi di bordo con il proprio computer quando si � accorto che a bordo c�era, oltre al Wi-Fi standard, un�altra rete senza fili di nome Samsung Galaxy Note7_1097.

Un nome che mette i brividi, visto che il Samsung Galaxy Note 7 � stato vietato a bordo degli aerei di linea statunitensi dal Dipartimento dei Trasporti per via della sua spiacevole tendenza a prendere fuoco spontaneamente. E se c�� una cosa che non piace n� ai piloti n� ai passeggeri, � un incendio a bordo, come gi� accaduto per colpa di questo dispositivo elettronico difettoso.

Lucas ha dapprima segnalato su Twitter la propria scoperta e poi, sempre su Twitter, ha raccontato il seguito.

Dopo circa un�ora di volo, l�equipaggio ha fatto un annuncio ai passeggeri, chiedendo che l�eventuale possessore del telefonino incendiario si facesse riconoscere. Silenzio inquieto in cabina passeggeri.

Un quarto d�ora dopo, l�equipaggio ha minacciato di accendere le luci (erano le 23 locali) e di perquisire tutti i bagagli in cabina fino a trovare lo smartphone sospetto. Ancora silenzio.

Dopo un�altra quindicina di minuti � intervenuto personalmente il comandante, avvisando che se il proprietario del telefonino non si fosse fatto avanti sarebbe stato necessario far atterrare anticipatamente l�aereo e farlo perquisire, causando disagi a tutti. Trovarsi nel cuore della notte in un aeroporto inatteso dopo un�emergenza (in Wyoming, secondo The Register), ha spiegato il comandante, sarebbe stato �terribile. Non c�� aperto nulla nel terminal. Nulla.�

Queste parole, dettate dal protocollo della compagnia aerea per la gestione dei telefonini a rischio d�incendio, hanno finalmente convinto i passeggeri a collaborare, ed � emerso con sorpresa che non c�era a bordo nessun Samsung Galaxy Note 7: semplicemente, uno dei passeggeri aveva attivato la funzione hotspot Wi-Fi del proprio telefonino e le aveva assegnato il nome Samsung Galaxy Note7_1097. Non si sa bene se si sia trattato di un nome scelto automaticamente dal telefonino o se sia stata invece una scelta intenzionale del proprietario.

L�episodio si � concluso felicemente, senza atterraggi d�emergenza, ma ha portato alla luce il fatto che anche il nome di un Wi-Fi oggi � sufficiente a rischiare un�emergenza di un aereo di linea. Quindi se prendete un aereo, gestite responsabilmente il vostro smartphone. Tenetelo spento, se non vi serve, e controllate anche che la funzione hotspot Wi-Fi non si attivi con qualche nome che possa creare inquietudini.

Fate come me: usate come nome NSA oppure CIA.
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