Cose informatiche da non fare in volo far credere di avere un Samsung Galaxy Note 7 “incendiario”
![]() |
| Credit: PhoneArena. |
Il 20 dicembre scorso il volo 358 della Virgin America da San Francisco a Boston � stato il teatro di un problema di telefonia mobile piuttosto insolito. Un passeggero, Lucas Wojciechowski, stava cercando il Wi-Fi di bordo con il proprio computer quando si � accorto che a bordo c�era, oltre al Wi-Fi standard, un�altra rete senza fili di nome Samsung Galaxy Note7_1097.
Un nome che mette i brividi, visto che il Samsung Galaxy Note 7 � stato vietato a bordo degli aerei di linea statunitensi dal Dipartimento dei Trasporti per via della sua spiacevole tendenza a prendere fuoco spontaneamente. E se c�� una cosa che non piace n� ai piloti n� ai passeggeri, � un incendio a bordo, come gi� accaduto per colpa di questo dispositivo elettronico difettoso.
Lucas ha dapprima segnalato su Twitter la propria scoperta e poi, sempre su Twitter, ha raccontato il seguito.
Dopo circa un�ora di volo, l�equipaggio ha fatto un annuncio ai passeggeri, chiedendo che l�eventuale possessore del telefonino incendiario si facesse riconoscere. Silenzio inquieto in cabina passeggeri.
Un quarto d�ora dopo, l�equipaggio ha minacciato di accendere le luci (erano le 23 locali) e di perquisire tutti i bagagli in cabina fino a trovare lo smartphone sospetto. Ancora silenzio.
Dopo un�altra quindicina di minuti � intervenuto personalmente il comandante, avvisando che se il proprietario del telefonino non si fosse fatto avanti sarebbe stato necessario far atterrare anticipatamente l�aereo e farlo perquisire, causando disagi a tutti. Trovarsi nel cuore della notte in un aeroporto inatteso dopo un�emergenza (in Wyoming, secondo The Register), ha spiegato il comandante, sarebbe stato �terribile. Non c�� aperto nulla nel terminal. Nulla.�
Queste parole, dettate dal protocollo della compagnia aerea per la gestione dei telefonini a rischio d�incendio, hanno finalmente convinto i passeggeri a collaborare, ed � emerso con sorpresa che non c�era a bordo nessun Samsung Galaxy Note 7: semplicemente, uno dei passeggeri aveva attivato la funzione hotspot Wi-Fi del proprio telefonino e le aveva assegnato il nome Samsung Galaxy Note7_1097. Non si sa bene se si sia trattato di un nome scelto automaticamente dal telefonino o se sia stata invece una scelta intenzionale del proprietario.
L�episodio si � concluso felicemente, senza atterraggi d�emergenza, ma ha portato alla luce il fatto che anche il nome di un Wi-Fi oggi � sufficiente a rischiare un�emergenza di un aereo di linea. Quindi se prendete un aereo, gestite responsabilmente il vostro smartphone. Tenetelo spento, se non vi serve, e controllate anche che la funzione hotspot Wi-Fi non si attivi con qualche nome che possa creare inquietudini.
Fate come me: usate come nome NSA oppure CIA.
alternative link download
